ESCURSIONI

Vulcano, Lipari e Stromboli

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Partenza alle ore 8.00 dal porto di Tropea, la più bella e famosa cittadina della costa tirrenica calabrese, con i suoi palazzi a picco sul mare. Dieci minuti di navigazione sottocosta fino a vedere il promontorio di Capo Vaticano e poi in mare aperto verso l’isola di Vulcano. Durante le 2 ore e 40 minuti di piacevole navigazione, Vulcano dista da Tropea quasi 85 chilometri, potrete ammirare sulla destra la catena montuosa dell’Aspromonte calabrese, lo Stretto di Messina e i monti Peloritani in Sicilia e, poco prima di arrivare a Vulcano, potrete vedere anche l’Etna. Naturalmente capita molto spesso di vedere saltare sulle onde della nostra motonave dei delfini che popolano i nostri mari, a volte si vedono anche delle balene e soprattutto delle tartarughe marine che con la loro presenza ci tranquillizzano sullo stato di salute dei nostri mari.Sulla sinistra invece vi appariranno a poco a poco le isole di Stromboli, Panarea e Salina e poco prima di arrivare a Vulcano vedrete anche Lipari. Arrivo a Vulcano alle ore 10,40 e partenza alle ore 12,00. Vulcano è l’isola più giovane di tutto l’arcipelago con 90000 anni di età ed è uno dei due vulcani attivi insieme a Stromboli. La sua attività è di tipo “piroplastica” e la sua ultima esplosione è stata nel 1888, le autorità dell’epoca furono costrette a far evacuare l’isola che rimase disabitata fino alla fine della seconda guerra mondiale. Sull’isola, così come su tutte le altre, si coltivano i capperi e ci sono le piantagioni di viti dalle quali si produce il famoso vino “Malvasia”, vino dolciastro e liquoroso da bere come aperitivo accompagnato a dei “Cucunci”, un frutto molto particolare ottenuto dalla pianta del cappero quando le si permette di completare la sua evoluzione, dalla gemma (cappero), al suo bellissimo fiore (orchidea del cappero), fino al frutto finale (cucuncio). Vulcano così come altre 5 delle rimanenti 6 isole è priva di acqua, soltanto Salina ha l’acqua potabile, il verde rigoglioso che c’è su tutte le isole è frutto dell’ossigeno contenuto nel terreno vulcanico e così che le piante riescono a ricavare la loro linfa vitale e a sopravvivere. Tutte le isole vengono rifornite regolarmente di acqua potabile con delle navi cisterna dalla terra ferma. A Vulcano ci sono le pozze naturali di fanghi sulfurei dentro le quali ognuno di voi potrà calarsi, ci sono le spiagge delle acque calde, spruzzi di aria calda che arrivano dal sottosuolo e riscaldano le acque anche d’inverno, e ci sono anche le spiagge vulcaniche nere con le acque a temperature normali e poco profonde, ideali per chi viaggia insieme a dei bambini. Tutte queste spiagge sono ad una distanza che va dai 100 metri (fanghi), 150 metri (acque calde), 350 metri (spiagge nere) dal porto di Ponente dove attraccherà la nostra Motonave e tutte quante lungo la stessa strada. Per chi non vorrà fare il bagno c’è la possibilità fare una passeggiata nel piccolo paesino e di visitare i piccoli e caratteristici negozi. Ore 12 in punto partenza da Vulcano ed arrivo alle 12,15 a Lipari. Arrivo alle ore 12,15 nel porto di Marina Corta a Lipari e partenza dallo stesso porto alle ore 14,40. Lipari è un’isola molto grande con una circonferenza di oltre 40 chilometri, è un puzzle di 14 vulcani più o meno grandi che si sono attaccati l’uno all’altro nel corso di svariati millenni, il suo vulcano più vecchio ha 750000 mila anni mentre il più giovane ne ha 80000. Lipari città invece è una classica cittadina dell’Italia meridionale con un bellissimo centro storico e all’interno delle sue mura di cinta si erge l’antica città ispanica e sotto di essa durante scavi recenti sono stati ritrovate le tracce dell’antica necropoli greca. I greci infatti furono i primi veri colonizzatori di questo arcipelago e il condottiero greco che le conquistò tutte nell’VIII sec. a.c. si chiamava Liparo il quale poi diede il suo nome all’isola più grande ed ecco perché l’arcipelago si chiama anche “arcipelago di Lipari”. Nel punto più alto della città vecchia c’è la Cattedrale di S. Bartolomeo, protettore di Lipari, e il museo archeologico, uno dei più importanti d’Italia. In centro città c’è il corso principale, Via Vittorio Emanuele, pieno di negozi, ristoranti, gelaterie e pasticcerie dove potete mangiare del pesce fresco di giornata oppure degustare i buonissimi e particolarissimi gelati siciliani e in modo particolare lo squisito e famoso cannolo siciliano alla ricotta o addirittura con l’aggiunta del pistacchio. Per chi invece non si accontenta di visitare la città ma vuole vedere tutta l’isola e le isole che sono dietro di essa, cioè Alicudi, Filicudi e Salina, le nostre guide organizzano a bordo della Motonave un giro in pullman da effettuare appena arrivati sull’isola di Lipari. Il giro, facoltativo ed al prezzo di 10 Euro a persona esclusi i bambini sotto i 3 anni, si svolgerà come di seguito: Raduno di tutti i partecipanti al molo di Marina Corta a Lipari, passeggiata all’interno del centro storico per 15 minuti circa fino a raggiungere il o i pullman, partenza in pullman climatizzati accompagnati dalle nostre guide e dopo i primi dieci minuti di viaggio prima sosta panoramica a Quattrocchi, vista mozzafiato sul cratere di Vulcano, sui Faraglioni di Lipari e, condizioni meteo permettendo, sulla costa nord della Sicilia e sull’Etna. Durante questa prima sosta della durata di 10 minuti potete consumare dei panini o delle bruschette di pane secco a base di pomodorini secchi, melanzane, capperi e olive denominate “panu cunzato” che tradotto in lingua italiana significa “pane condito” che sono la base della tipica colazione eoliana. Durante questa prima sosta le nostre guide vi offriranno il cucuncio che è quel frutto del cappero già descritto. Partenza e attraversamento delle frazioni più importanti Lipari da Pianoconte a Quattropani ad Ariamorta, durante l’attraversamento vedrete piantagioni di Malvasia, di capperi e alcuni delle montagne che erano in passato i vulcani attivi dell’isola. Dopo 20 minuti circa si arriva alla seconda sosta anch’essa di 10 minuti, denominata sosta delle 5 isole, perché da un punto particolare di quel promontorio potete vedere da destra a sinistra Stromboli, Panarea, Salina, Filicudi ed Alicudi, queste due isole sono le più ad ovest dell’arcipelago e dalla Calabria non si vedono mai in quanto nascoste alla nostra vista da Salina e Lipari. Durante la sosta le nostre guide vi spiegheranno la differenza tra la pietra pomice e la pietra ossidiana, le due pietre sono quelle maggiormente presenti sulle isole. L’isola di Lipari è costituita per un terzo della sua superficie di pietra pomice. Naturalmente durante questa seconda ed ultima sosta le nostre guide vi faranno degustare il famoso vino Malvasia fatto in modo artigianale. Imbarco definitivo sul pullman giù verso Acquacalda e risalita verso le grandi cave della pietra pomice forse la zona meno conosciuta dell’isola, ma non per questo la meno interessante, da parte dei turisti. Descrizione delle cave ormai dismesse, fotografie alla pietra ossidiana più grande di tutto l’arcipelago e via verso le spiagge più rinomate ed i fondali bianchi di Lipari. Da lì si scende a Canneto, la zona balneare dell’isola, e dopo aver attraversato il tunnel scavato all’interno del Monterosa, uno dei vulcani di Lipari, si ritorna al punto di partenza. Si scende definitivamente dal pullman e piano piano si ritorna a piedi al porto di Marina Corta giusto in tempo per prendere un gelato o un cannolo prima di riprendere il largo con la nave. Il giro in pullman quindi ci prenderà quasi tutto il tempo di sosta a Lipari è di tipo panoramico-naturalistico ed è adatto a chi non si accontenta della città ma vuole sapere e scoprire un po’ di più di questo bellissimo arcipelago. Al giro potranno partecipare soltanto le persone che acquisteranno dalle guide i biglietti sulla Motonave nei tempi stabiliti dalle guide stesse. Ore 14,40 in punto partenza da Lipari e arrivo a Stromboli alle ore 16,15. La navigazione da Lipari a Stromboli durerà 1 ora e 30 minuti circa ma non sarà assolutamente monotona perché durante il percorso passeremo da Panarea l’isola più vecchia, più piccola e più famosa dell’intero arcipelago. Durante l’attraversamento vedremo l’isola sulla nostra sinistra e i suoi scogli sulla nostra destra e vicino al più grande,più bello e più famoso di questi scogli, Basiluzzo, vi faremo fare delle foto meravigliose. Panarea ha circa un milione di anni, è stato fino a 370000 anni fa il vulcano più grande mai esistito in questo arcipelago ed aveva attività vulcanica di tipo stromboliana, cioè attività gassosa-esplosiva-costante così come ce l’ha lo Stromboli oggi ed altri 5 vulcani in tutto il mondo e tutti quanti per questo motivo classificati come vulcani stromboliani perché lo Stromboli, tra tutti, è quello che riesce a garantire l’attività più regolare. Purtroppo i vulcani di questo tipo “vivono” soltanto per un periodo limitato e poi terminano la loro vita di vulcani con una esplosione. Il vulcano Panarea è esploso appunto 370000 anni fa e quella che oggi è l’isola di Panarea non è altro che una piccola parte del suo vecchio cratere, e gli scogli che la circondano, denominati anche l’arcipelago di Panarea, sono il frutto di quella esplosione e formano insieme all’isola il cerchio quasi perfetto del cratere del vulcano di Panarea. L’isola, fino al XIX secolo rifugio dei pirati che assalivano le navi a vela ispaniche che facevano le rotte commerciali da Napoli in Sicilia, è oggi frequentata da una marea di personaggi del mondo della moda, spettacolo, cinema, televisione ecc. ecc. insomma Panarea è oggi l’isola dei VIP. Gli scogli che la circondano sono di una bellezza unica (Lisca Bianca, Lisca Nera, Dattilo, Bottaro, Spinazzola e Basiluzzo), tutti quanti insieme sono riusciti a dare origine ad un proprio microclima e su di essi ci vive una particolarissima lucertola di colore azzurro e su alcuni cresce una palma nana unica nel suo genere nel bacino del mediterraneo. A Panarea invece c’è la baia di Cala Iunco dichiarata Parco Marino Protetto. Lo scoglio più importante e più bello è quello di Basiluzzo, chiamato dal 1997 anche Scoglio di Lady Diana, perché la Principessa prima di morire a Parigi, trascorse lì la sua ultima vacanza sulla barca del suo fidanzato egiziano. A Basiluzzo inoltre a 8 metri di profondità sono stati ritrovati dei mosaici che fanno riferimento all’esistenza di un antico porto di epoca romana. Lasciata Panarea ci si trova immediatamente di fronte a “IDDU” in lingua italiana “LUI”, il vulcano dei vulcani, quello più attivo e studiato al mondo, lo STROMBOLI! Sulla sua sinistra si intravvedono le case di Ginostra, il paese più piccolo di tutto l’arcipelago con appena 50 abitanti senza strade percorribili da mezzi a motore e con un porto costruito da una decina d’anni dove può attraccare una sola barca e dove le merci che arrivano vengono trasportate in paese a dorso di mulo (stessa situazione e condizione si trova nell’isola di Alicudi), a Ginostra c’è l’energia elettrica dal 2003 grazie ad una generosa donazione di un generatore di energia elettrica da parte del Comune di San Remo. Ginostra non in alcun modo collegato via terra con l’altro comune dell’isola, San Vincenzo. Lo Stromboli ha appena 100000 anni di età, e secondo i calcoli degli scienziati che lo studiano ci garantirà il suo prezioso lavoro per almeno altri centomila anni, è alto poco più di 900 metri suil livello del mare, profondo 1300 metri e quindi poco più di 2200 metri in tutto. Ha 3 crateri importanti, due su un altopiano a poco più di 700 metri sul livello del mare, ed il terzo 200 metri più in basso ed esiste solo dal 2005. I 3 crateri alternandosi tra di loro, a volte anche più di uno alla volta, hanno delle esplosioni, di media, ad una distanza di dieci-dodici minuti l’una dall’altra, agiscono come delle valvoline di una pentola a pressione e così facendo tirano fuori tutte le energie in eccesso che ci sono nel bacino magmatico sul quale viviamo. Senza l’attività di “IDDU” noi rischieremmo di avere più terremoti al giorno. Tutto quello che il vulcano espelle rotola in mare lungo una strada lavica che si è formata 5000 anni fa, quando a seguito di un terribile terremoto una parte della montagna è scivolata in mare creando quella che oggi viene chiamata “Sciara del Fuoco”. La formazione di questa Sciara ha fatto abbassare le bocche dei crateri di 200 metri, dando così agli essere umani la possibilità di abitare il vulcano nel suo lato “buono”. Infatti in passato le bocche erano sul punto più alto del vulcano e le esplosioni avvenivano lungo tutta la superficie, da quando c’è la Sciara la gran parte della montagna è al riparo dalle esplosioni ed è quindi abitabile. Navigando da Ginostra a San Vincenzo potete ammirare le tracimazioni di lava avvenute prima della Sciara, colate che hanno una età di almeno 5000 anni, ed i canaloni che hanno scavato lungo la montagna. Orario previsto di arrivo a San Vincenzo ore 16,15. San Vincenzo è il paese più grande del vulcano con 500 abitanti, è un paesino che si inerpica per alcune centinaia di metri sul costone della montagna e nel punto più alto c’è la chiesa di San Vincenzo e la piazza centrale molto ampia con affaccio sul mare e con vista su Strombolicchio. Strombolicchio è uno scoglio alto 56 metri ed ha il doppio degli anni del vulcano(200000). E’ quasi certamente dovuto ad una esplosione laterale del vulcano prima che spuntasse fuori dalle acque, molti lo considerano il papà dello Stromboli. Lungo i vicoli stretti e caratteristici di San Vincenzo ci sono tanti piccoli negozi di souvenirs del’isola, mentre vicino al porticciolo ci sono delle bellissime spiagge di sassi, sabbia e fondali neri. Partenza da Stromboli alle ore 17,30 con arrivo al porto di Tropea alle ore 19,20.

Panarea e Stromboli

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Partenza dal porto di Tropea alle ore 8,00 con arrivo al porto di San Pietro a Panarea alle ore 10,15. Sosta di 3 ore con possibilità di fare shopping negli eleganti negozi, visita al paese di San Pietro, e possibilità di fare il bagno nell’area marina protetta di Cala Iunco. Partenza per Stromboli alle ore 13,15 in punto, foto allo scoglio di Basiluzzo, giro in senso orario dello Stromboli per farvi ammirare la famosa Sciara del Fuoco, le frazioni di San Vincenzo che sono: Piscità, Ficogrande e San Bartolo e sulla sinistra il bellissimo scoglio di Strombolicchio. Arrivo al porto di San Vincenzo alle ore 14,15 e anche lì sosta di 3 ore con possibilità di pranzare in uno dei tipici ristoranti dell’isola, visita del paesino e bagno. Partenza da Stromboli alle ore 17,15 in punto e arrivo a Tropea alle ore 19,05.

Stromboli by night

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Partenza alle ore 15,30 dal porto di Tropea con arrivo a San Vincenzo alle ore 17,20. Sosta di ca. 3 ore sull’isola possibilità di fare il bagno, visitare il paesino e cenare in uno dei tipici ristoranti. Intorno alle 20,15 imbarco sulla motonave e partenza in senso antiorario verso la Sciara del Fuoco, giro intorno a Strombolicchio, arrivo alla Sciara e sosta in mare per 45 minuti per ammirare dalla motonave, al buio, le esplosioni notturne del vulcano con i lapilli di lava incandescenti Intorno alle ore 21,15 partenza dalla Sciara del Fuoco con arrivo a Tropea alle ore 23,15.

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